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Puglia Road Trip Part 3: Salento Coast to Coast

 

Day 11
Io Viaggio Da Sola Da De Finibus Terrae

Con una sveglia all’alba, domenica mattina accompagno Luca in aeroporto: lui ha un lavoro “vero” e non può fare southworking come me ovunque ci sia un wifi. Lo saluto dopo 10 giorni, stanco e abbronzato per proseguire il mio viaggio verso la costa Ionica, in (quasi) assoluta solitudine – visto che ho almeno un tre o quattro appuntamenti sociali a cui congiungermi. Guido dritto verso Santa Maria di Leuca, de finibus terrae perché punto più a sud della regione, e fine anche della strada che letteralmente ad un certo punto si interrompe modello vicolo cieco. Ascolto da fuori la messa della domenica mattina sul grande sagrato del santuario, faccio un giro lungo la scalinata che una volta l’anno viene inondata sino al porto e poi passeggio sul lungomare invaso di bancarelle di souvenir. Voglio vedere le ville in stile eclettico costruite a partire dall’Ottocento in quello che fu un villaggio di pescatori e che venne eletto luogo di vacanza dalle ricche famiglie salentine. Diedero sfogo del loro poter ingaggiando gli architetti più creativi dell’epoca dando vita ad una promenade unica al mondo. Qui Adriatico e Ionio si incontrano, la leggenda vuole che fosse terra di sirene ma più prosaicamente, comincia la costa ionica ed è tutta un’altra cosa

 

Salento, lu sule, lu mare, lu ientu

Se la costa adriatica ti mostra un volto del Salento a misura di famiglia dove la natura domina ancora alcuni tratti di costa e la sabbia si alterna agli scogli, la costa ionica ha un’altra faccia. A Marina di Pescoluse si sono inventati la definizione di Maldive del Salento e Gallipoli è nota coma l’Ibiza d’Italia. Mare splendido, spiagge che si susseguono lido dopo lido fino a far parte della periferia di Taranto. I ragazzini si affollano a Gallipoli attratti dalla nightlife di eventi e discoteche (almeno pre-Covid), ci sono villaggi all inclusive e destinazioni famose come Porto Cesareo. In realtà se si soggiorna nell’entroterra, la differenza la fa il vento. Se c’è vento di tramontana o da levante si va al mare sullo Ionio o da Otranto a Luca, se c’è scirocco o vento da ponente invece meglio la costa a nord di Otranto e il litorale adriatico. Se non ci capisci nulla come me, ci sono i siti web e le App che ti dicono dove andare.

 

Di Castelli e Bed& Breakfast

Il lavoro implica di dedicarsi anche a visite diverse da quelle di chiese e borghi storici, quindi vado in visita ad un bed&breakfast di lusso di nuova concezione, il relais Le Sei Conche, invisibile e ricavato in centro a Ugento in più case connesse fra loro ma tutte con secoli di storia. I bed&breakfast non sono più quelli di una volta e offrono una soluzione di ospitalità curatissima ma con una dimensione intima di poche camere (e piscina, ristorante, spa…). In paese io però dormirò al Castello di Ugento, opera di recupero e di restauro monumentale degli eredi della dinastia D’Amore. Hanno messo mano al castello di famiglia: 1500 mq di affreschi, 4500 di spazi, un chiostro interno, un ristorante gourmet con bar, un’accademia di cucina, due torri normanne incapsulate nelle fondamenta che presto ospiteranno una cantina. Dopo sei anni di restauri il futuro del castello è ancora tutto da scrivere e già si lavora per creare spazi espositivi e per riportare il castello al centro della vita culturale cittadina. Un progetto impressionante, pensato da menti cosmopolite, amato dai tanti ospiti internazionali e un esempio di quelli che spero farà scuola – come è già successo a Fasano e dintorni.

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